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Condivido nell' Otricolaia Club questo bellissimo racconto di una visita in vigna di inizio 2025 che ha fatto l'amico Armando Franco, Sommelier AIS e grande esperto ed appassionato del nostro mondo (oltre che essere un top Drummer).
Armando ha colto nel segno, descrivendo la passione che si percepisce in Cantina Otricolaia facendo anche queste belle foto.
Grazie Armando per questa emozionante storia.
Il vino si fa in vigna…”
Frase che abbiamo sentito e risentito non so quante volte, ma quando prima lo verifichi con i tuoi occhi e poi si riscontra al calice… è tutto ben diverso…
Oggi sono stato con Fabrizio Padua prima in vigna e poi in cantina… un produttore con la voglia matta di mettersi in gioco, carismatico ma soprattutto con un grande amore per Il mondo del vino, di dar valore a quello che è il territorio, ma senza mai trascurare l’innovazione e il cambiamento climatico (pensate che ha piantato il verdicchio ad alberello) produzione minuziosa e certosina, ci sono diverse varietà di “bambine” in vigna… tra cui spicca il sangiovese canaiolo, ciliegiolo, malvasia istriana e trebbiano toscano…viti vecchie con rese bassissime, senza mai essere invadenti, ma semplicemente seguire attentamente quello che la vigna ha da offrire senza mai intaccare nulla…
Otricolaia in verticale 19 - 18 - 17
Fabrizio quando ti racconta i vini, ti fa vivere ed emozionare…ma ti spiega, per filo e per segno anche come è andata l’annata… vini di spessore, vini molto diversi tra sé, vini dal tannino così diverso… ma tutti figli di una chiara visione enologica ed identità… stravolgente la loro evoluzione al calice… un sali e scendi di emozioni continue…
Tufo d’Ocria 22
Bianco che mi ha stravolto e mi ha fatto veramente emozionare, vino profondo, ricco e così espressivo, dove si può rivivere un Otricoli così piccola ma ricca di storia… un giallo dorato luminescente, olfatto di mimosa, tiglio, e sbuffi fumè fanno rivivere quel “terroir”, acidità e la sapidità la fanno da padrona… persistenza e intensità riecheggiano sulla retro-olfattiva senza mai essere invadente…
Spesso per i grandi vini, ci passi.. e te ne rendi conto sorridendo….e rifletti… cosa lo rende così maestoso? Un piccolo ghigno, un cenno e tanta riflessioni..Il calice parla di conseguenza…non è
tanto una degustazione tecnica quanto quei “calici” che ridanno a livello emotivo… riuscire a entra in simbiosi con l’idea del produttore… un calice dalla trama espressiva più unica che rara,
ricco di carattere, di sali e scendi di trame olfattive nuove ma sempre attento e vigile con a capo acidità e sapore, a tener testa a un leggero grip tannico gengivale, un vinci che gioca di
equilibrio ma anche di una struttura senza peso… un vino che ha voglia di essere libero e di andare oltre… non per tutti sia chiaro… ma per
Pochi….
Grazie di avermi reso partecipe di questo percorso… ma soprattutto di non essere mai stanchi di sognare… e di essere sempre attenti al tempo e al ritmo… 🙏🏻✌🏻🥁
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Grazie di nuovo a Wassim Abou Said, uno dei massimi esperti di vino a livello nazionale e internazionale, per questo bel commento questa volta sul vino bianco prodotto da Cantina Otricolaia, un Tufo d'Ocria 2022:
" Altro vino riuscitissimo dall'amico Fabrizio Padua. Io non lo avevo ancora assaggiato. Vino piacevole che copre tanti abbinamenti, dai salumi ai formaggi per passare da carni bianche e pesci elaborati. Trebbiano Toscano e Malvasia, insieme senza inutili legni, tutto acciaio. Note floreali e qualche erba aromatica. Si affacciano spunti iodati e salmastri. Bene bene..."
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Dal "Diario di bordo salentino" curato da Cristina Pipoli e a cui auguro tanto successo e popolarità, ricevo questa bella pagina sull'Otricolaia:
"Caro diario di bordo salentino continua la rubrica dedicata al mondo del vino in collaborazione con Marina Donnarumma. Oggi vi parliamo dell'Umbria.
《I buoni vini rossi, quelli che si distinguono e si ricordano, si bevono in tutte le stagioni, anche in estate, figuriamoci con il freddo.》Sono queste le parole di Fabrizio Padua proprietario della Cantina Otricolaia, produttore di Otricolaia rosso, (tutte le info sul sito web www.cantinaotricolaia.it).
Il vino rosso che produce ha la componente particolare dei frutti rossi con un lieve sentore del caffè alla turca, alcuni esperti hanno sostenuto che ricorda il tabacco da pipa e bacche di ginepro.
Da sempre all'interno della sua cantina, si pratica sostenibilità,《 La cantina vanta 25 vendemmie, trent'anni fa la chiamavamo riciclo: sono tutti gli scarti tra cui concime dal letame delle somarelle, compostaggio per l'umido, legna dalle potature, la casetta dei pipistrelli per le zanzare. Da una terra sana un vino sano. 》
Anche oggi Marina Donnarumma ci offre la possibilità di conoscere questo meraviglioso mondo:《La vite risale alle ere geologiche più remote, precedendo la comparsa dell'uomo. Impronte di una specie scomparsa ben 55 milioni di anni fa, è stata trovata in Francia. Le viti spontanee, imparentate con le liane trovate soprattutto nella penisola italica, denominata "Enotria" terra del vino. La vite addomesticata però si colloca alle pendici del Caucaso. Se ne parla nella Genesi, Noè lavorò la terra, piantò la vigna e si ubriacò, ne parla la cultura sumera. Tremila anni fa, nel Mediterraneo si davano un bel da fare improntando un commercio con la viticultura. Prima dall'Egitto ad opera dei cretesi, poi le navi mercantili greche, fenicie. Non è solo il vino a diffondersi ma anche le barbatelle di vite, molto robuste che resistono ai viaggi. Otricolaia un vino di nicchia, un blend di Sangiovese, canaiolo e ciliegiolo, provengono esclusivamente da questa cantina.》
Ringraziamo l'associazione "Identità Mediterranea" fondata da Gaetano Cataldo nel 2016, perchè sta sostenendo il nostro progetto. L'associazione si è posta come obiettivo la divulgazione della conoscenza di tutto quanto attiene al Mare Nostrum attraverso la valorizzazione e preservazione del territorio e del paesaggio, nonché dell'enogastronomia.
Educatrice
Cristina Pipoli"
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Da parte di Wassim Abou Said, uno dei massimi esperti di vino a livello nazionale e internazionale, ricevo questo bellissimo commento sull'Otricolaia 2016:
" ...volevo fare i complimenti a Fabrizio per questo suo Otricolaia rosso. Interessante la scelta (giusta) di usare i tonneaux invece delle Barriques. Il vino è elegante ed espressivo. La componente dei frutti rossi (marasca) si adagia su un piacevole ricordo di spezia incantevole come il pepe e il cardamono tostato, da qui il passo al sentore di caffè alla turca è un attimo (per chi ha presente il caffè alla turca). Si viaggia anche su binari che ricordano il tabacco da pipa e bacche di ginepro. Acidità giusta ma non invadente che garantirà una bella maturazione anche perchè i tannini non invadono e sembrano levigati se non in via di assorbimento. Un bellissimo calice, bravo Fabrizio!"
Grazie mille Wassim!
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Mi scrive Emiliano Bussoletti patron del ristorante gourmet La Clessidra di Terni:
"Alla richiesta di un vino importante è seguita questa risposta..."
e poi..."dopo un quarto d'ora era già straordinario"
In effetti si tratta della bottiglia n. 814 di 964 in totale dell'Otricolaia rosso 2016, un vino che è veramente straordinario di una annata che migliora con il passare del tempo. Grazie mille!
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Un brindisi di saluto ed augurio per la prossima vendemmia da parte degli amici Stefano e Ugo con l'Otricolaia 2017 da Calvi dell'Umbria!
Grazie e complimenti per l'ottimo abbinamento con la zuppa autunnale!
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Tutto mi aspettavo tranne che vedere l'Otricolaia 2017 abbinato ad un disco di Black Metal che è entrato nella storia della musica: un disco duro e tosto con cui Mario Picanza ha accompagnato l'annata 2017, anch'essa tosta come lo fu il sole che martellò la nostra vigna in quella estate torrida.
Come l'amico Dario Franzin ha notato bello anche l'abbinamento cromatico di copertina del disco, etichetta e capsula color argento.
Grazie Mario e ... buona bevuta !
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Ecco l'amico collega Francesco Middei che apre una bottiglia di Otricolaia 2015 (l'ultimo maturato in acciaio) in occasione del team meeting e a sua detta "Cantina Otricolaia e Rocca Calascio (AQ) sono un binomio magico"
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Abbiamo clienti appassionati che ci seguono da Nord a Sud d'Italia e con gran piacere condivido una
elegante recensione di Mario Picanza che da Isernia ci scrive:
"Salve Sig. Fabrizio, anzitutto buona Pasqua passata. Le scrivo una piccola nota solo per darle un personale parere su due vini aperti in questi giorni. Bianco Tufo d'Ocria 2019: un vino freschissimo aromatico che ha accompagnato un aperitivo a base di salumi e pesce, veramente particolare con un sentore di ananas incredibile, eccezionale. |
Per il pranzo di Pasquetta abbiamo aperto il Rosso Otricolaia 2016: non esagero se dico che è un capolavoro. Rotondo, intenso, per nulla spigoloso, ha accompagnato un tipico pranzo molisano a base di primi con funghi e tartufo e un secondo di arrosto. Non ha mai coperto i piatti ma esaltato, a detta di tutti i commensali, il pranzo in maniera rara. Aspetto di aprire gli altri acquisti fatti, intanto non posso che fare a te e tutti i professionisti che sono dietro questa produzione i più sentiti complimenti. Veramente un'eccellenza. A presto! Mario (18/4/22)" ******* |
Una bellissima recensione del vino bianco Tufo d'Ocria 2019 da parte del Sommelier Fabrizio Pellegrino del ristorante "La Cantina di Ciccillo" sita nel cuore di Gaeta Medievale.
“Al naso spiccano le note minerali e saline, la delicata speziatura dolce, profumi fruttati e floreali beneficiano della scelta di uscire dopo 12 mesi in bottiglia donandogli maturità.
Al palato è un vino di gran carattere con la giusta delicatezza donata dalla malvasia che ammorbidisce la spalla acida e la sapidità con un finale ammandorlato.”
Grazie mille per aver raccontato egregiamente questo bianco speciale e approfitto per suggerire a tutti di andare nella magnifica Gaeta e di cenare a "La Cantina di Ciccillo", in inverno in una antichissima grotta con cisterna romana e in estate tra le colonne romane di una chiesa paleocristiana...
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Un graditissimo saluto che arriva da Rocca di Cambio dal collega amico Francesco Middei che davanti al fuoco del caminetto ha ben degustato in compagnia una bottiglia di Otricolaia 2015, l'ultima versione tutto-acciaio.
Abbinamento perfetto con costine e braciole di maiale, il tannino delicato ma presente dell'Otricolaia ben si sposava con la succulenza della carne...viene quasi fame (ndr)
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L'amico Giovanni ha accompagnato un superbo timballo con l'Otricolaia 2016 ed ecco il suo commento sul vino:"ottimo 2016! Complimenti ! Note di ciliegia, liquirizia, spezie e minerali, tannini eleganti !" e io rispondo con bel...grazie !
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Il nuovo anno inizia con un lusinghiero commento sull'Otricolaia 2017, fatto dall' avv. Roberto Carapelle che al lavoro forense a Torino affianca una significativa competenza da somellier, ecco cosa ci dice:
"Buongiorno, ho bevuto ieri il 2017 e questo è il mio commento.
Colore rosso rubino con venature violacee che ne fanno presumere una lunga vita, buona intensità di colore.
All'olfatto molto complesso, in evidenza la ciliegia e frutta rossa, un leggero speziato ed un sottofondo piacevole di piccola pasticceria.
Al gusto di medio corpo ed intensità ma molto equilibrato con tannini morbidi ed acidità presente ma non prevalente, ottima persistenza.
Nel complesso un vino eccellente (se dovessi dare una valutazione 92/93 centesimi con prevalenza sulle sensazioni olfattive ed equilibrio)"
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Grazie a Federica Ballerini che mi manda questa bella foto e soprattutto l'apprezzamento per l'Otricolaia 2017 che ha fatto bella figura al pranzo di Natale !
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Dall'amico Marco Fagiolo arriva un suggestivo abbinamento che mi dice abbia avuto grande successo:
"abbinamento del vino bianco Tufo d'Ocria con le trofie al pesto...eccezionale !!!"
E in effetti la sapidità e freschezza del Tufo d'Ocria ben si concilia con questo spettacolare primo piatto, uno dei tanti fiori all'occhiello della fantastica cucina italiana, viene l'acquolina solo a pensarci...
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Dall'amico Federico Gallinari che si dichiara non essere un sommelier...a me invece sembra che non sia proprio un principiante nella analisi del nostro Otricolaia 2016 !
Parere da non esperto e puramente soggettivo:
Si presenta con un color rosso rubino profondo, il profumo è intenso , evidenzia l’affinamento in legno e preannuncia un vino di grande struttura.
Il vino necessita di respirare tanto per ammorbidire una leggera acidità iniziale, il massimo lo ha raggiunto il giorno dopo l’apertura per poi stabilizzarsi.
All’assaggio resta un inizio acido che viene rapidamente sovrastato da gusto pieno, con sentori di prugna e liquirizia con un accenno di ciliegia, corposo ha un gusto quasi liquoroso, mantiene una buona persistenza in bocca.
I tannini sono percettibili ma mai invasivi, non portano legatura al palato.
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Una bella recensione dal Sommelier Roberto Spoldi che ci è venuto a trovare direttamente in cantina:
"Ho avuto modo di visitare la cantina, ottima accoglienza, piccola realtà ma vera ed essenziale. Vini ottimi e rispettosi della tipicità del territorio"
Grazie Roberto, hai centrato in pieno Cantina Otricolaia, alla prossima !
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Molto simpatica la foto che mi ha mandato Claudio T. Wine, un grande estimatore di Otricolaia, che ha subito capito lo spirito del mio progetto e a chi vorrei lontanamente avvicinarmi: qualità eccelsa, storia antica, un angolo di Borgogna in Umbria
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Anche l'amico Adamo, pilastro insostituibile della comunità di Otricoli, esprime grande apprezzamento per Tufo d'Ocria 2019, il bianco prodotto da uve di Malvasia di Candia e Trebbiano Toscano, vino giovane ma con voto...10
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L'amico skipper Francesco Frinchillucci brinda al solstizio d'estate 2020 sulla sua barca Frinky con una bella bottiglia di Tufo d'Ocria 2018
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Il neo dottore Luigi Esposito festeggia con un calice di Otricolaia 2016, commentando: "sapore complesso, assolutamente buonissimo", grazie e auguri !
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Un bellissimo piatto di spaghetti allo scoglio con un Tufo d'Ocria in abbinamento che sembra abbia gradito molto Stefania De Benedictis e la sua famiglia per festeggiare il compleanno !
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"Festeggiando San Giuseppe !! Anche gli altri commensali ringraziano !!"
Una simpatica foto che ci arriva dall'amico Roberto Sorrenti
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"Compleanno al tempo del coronavirus. Almeno si beve bene..."
Una bottiglia di Otricolaia 2016 per festeggiare il compleanno di Massimo Fabbricini, presidente del Circolo Canottieri Aniene
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"Ottimo !!"
Assaggio del sabato sera a cena a Roma, un bell'apprezzamento
da mia sorella Donatella
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"Oggi finalmente schierato in campo ! Da un primo assaggio ti faccio i complimenti !!!"
Valerio Dal Monte, tra la tante anche ...sommellier AIS
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"the real Otricolaia unisce l'Italia più di Sanremo", il commento simpatico di Alessandro Naclerio, Claudia Caruso e Federico Campanella !
...e da questa bella foto del calice di Otricolaia presa dall'alto si vede bene quanto sia compatto il colore di questo vino !
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da Francesco Giurelli: " a casa con amici...veramente buono !!!!"
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da Daniele Lambroni: " ottimo !!"
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dalla Famiglia Tubaro-Adiutori:" questa sera a Corvara si stappa un vino importante !!"
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da Pierpaolo Agostini: " un bel modo di iniziare l'autunno !"
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da Andrea D'Eramo: "Un bel vino questo Otricolaia 2016. Armonioso e profumato. Sangiovese, ciliegiolo e canaiolo in equilibrio. Il passaggio in rovere assolutamente presente e gradevole. Bravi. "
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L'Otricolaia 2017 è stato anche gradito premio per i colleghi Fabrizio De Luca e Domenico Palermiti, vincitori della gara interna SAS in occasione della campagna digitale Ask The Expert di fine 2020 !
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" Il vino è come la poesia, che si gusta meglio, e si capisce davvero, soltanto quando si studia la vita, le altre opere, il carattere del poeta, quando si entra in confidenza con l'ambiente dove è nato, con la sua educazione, con il suo mondo. La Nobiltà del vino è proprio questa: che non è mai un oggetto staccato ed astratto, che possa essere giudicato bevendo un bicchiere, o due o tre, di una bottiglia che viene da un luogo dove non siamo mai stati"
(Mario Soldati "Vino al vino")